BONUS CASA 2026: PROROGA CONFERMATA E RIDUZIONE RINVIATA AL 2027
La manovra finanziaria 2026 conferma la proroga delle attuali aliquote dei bonus edilizi, rinviando al 2027 la riduzione precedentemente prevista. Il Governo ha mantenuto invariata la norma già illustrata dal Ministro Giorgetti e anticipata dai Vice Ministri Leo e Gava con il supporto dell’ANCE, garantendo un ulteriore anno di stabilità normativa per contribuenti e operatori del settore.
Requisiti e aliquote applicabili nel 2026
L’assetto dei bonus edilizi resta basato su due condizioni fondamentali: la destinazione dell’immobile ad abitazione principale, con residenza del contribuente o dei suoi familiari, e la titolarità di un diritto reale sull’unità immobiliare. In presenza di tali requisiti, anche nel 2026 la detrazione per gli interventi di recupero edilizio rimane al 50%, mentre per le seconde case continua ad applicarsi l’aliquota del 36%. Senza la proroga, le percentuali sarebbero scese rispettivamente al 36% e al 30% già dal 2026.
Modifiche normative al D.L. 63/2013
La manovra interviene sul D.L. 63/2013 modificando le scadenze delle percentuali di detrazione. Le aliquote del 36% e del 50% vengono confermate per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026, mentre la riduzione al 30% e al 36% scatterà dal 2027. Viene inoltre estesa al 2026 la validità di alcune disposizioni che in precedenza si fermavano al 2025. Parallelamente, dal 2027 è previsto un rallentamento anche per altri incentivi, come il bonus mobili, il bonus barriere architettoniche e il superbonus, che subiranno una progressiva riduzione.
Definizione di abitazione principale e chiarimenti dell’Agenzia
Restano pienamente valide le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate contenute nella Circolare n. 8/2025, che ribadisce la definizione di abitazione principale prevista dall’articolo 10 del TUIR. È considerato tale l’immobile in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente, purché posseduto a titolo di proprietà o altro diritto reale. Ai fini dell’agevolazione, è sufficiente che l’immobile sia adibito a prima casa al termine dei lavori, indipendentemente dalla situazione iniziale.
Implicazioni operative per contribuenti e professionisti
La proroga offre un margine di programmazione più ampio per chi intende avviare interventi edilizi, evitando la corsa alle scadenze e consentendo una pianificazione più ordinata delle attività tecniche e amministrative. Il 2027 rappresenterà invece un punto di svolta, con un generale ridimensionamento delle detrazioni che richiederà una valutazione attenta delle tempistiche e delle opportunità fiscali ancora disponibili.

