CREDITO D’IMPOSTA AUTOTRASPORTO 2026: LE REGOLE OPERATIVE DEL BONUS GASOLIO
Il Decreto MIT del 23 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 167, rende finalmente operative le misure del Decreto Carburanti, pensate per sostenere le imprese dell’autotrasporto colpite dall’aumento eccezionale del prezzo del gasolio. Si tratta di un intervento mirato, costruito per compensare l’impennata dei costi registrata nei mesi primaverili e per garantire liquidità immediata alle aziende del settore.
Un contributo straordinario per contrastare il caro carburanti
Il provvedimento riconosce alle imprese con sede o stabile organizzazione in Italia un credito d’imposta commisurato alla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, confrontata con il prezzo medio del gasolio di febbraio 2026 rilevato dal MASE. La misura, finanziata con un tetto massimo di 100 milioni di euro, è pensata per attenuare gli effetti economici dell’aumento dei carburanti e si inserisce nel Quadro temporaneo UE sugli aiuti di Stato, che consente interventi mirati e di breve durata per i settori più esposti.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026, non concorre alla formazione del reddito né dell’IRAP e può essere cumulato con altre agevolazioni, purché non si superi il costo effettivamente sostenuto.
Il cuore della misura: credito fino al 70% della maggiore spesa
Il decreto attuativo chiarisce che il contributo può arrivare fino al 70% della maggiore spesa per l’acquisto di gasolio utilizzato per la trazione dei veicoli aziendali. La quantificazione avviene sulla base dei litri acquistati, delle fatture e del confronto con il prezzo medio di febbraio.
È un meccanismo semplice: più il costo del gasolio è aumentato nei mesi agevolati, maggiore sarà il credito riconosciuto all’impresa.
Domande ancora in attesa: cosa succede adesso
Il decreto MIT non apre ancora la finestra per presentare le istanze, ma definisce l’intero percorso operativo. Sarà il Ministero a individuare i beneficiari, calcolare il credito spettante e approvare gli atti necessari al riconoscimento del contributo. La domanda dovrà essere presentata tramite una piattaforma informatica gestita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dove le imprese inseriranno i dati identificativi, le fatture di acquisto del gasolio, i litri acquistati e i veicoli cui il carburante è riferito.
Con un successivo decreto direttoriale saranno fissate le date di apertura, le modalità di invio e le procedure di verifica dei requisiti. Una volta approvati gli importi, il MIT trasmetterà i dati all’Agenzia delle Entrate, che renderà possibile l’utilizzo del credito in compensazione. Il riconoscimento avverrà comunque nei limiti delle risorse disponibili, quindi la tempestività nella presentazione delle domande sarà decisiva.
Un sostegno mirato e temporaneo
Il bonus autotrasporto 2026 rappresenta un intervento rapido e circoscritto, pensato per compensare un aumento dei prezzi altrettanto improvviso. Con un credito fino al 70% della maggiore spesa, utilizzabile entro l’anno e cumulabile con altre misure, il Governo punta a dare ossigeno a un settore strategico che ha subito un impatto diretto e immediato dal caro carburanti.

