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Fattura elettronica: l’Europa autorizza l’Italia a impiegarla dal 1° luglio

Dall’Europa arriva il via libera all’introduzione della fatturazione elettronica generalizzata: sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea è stata pubblicata la Decisione di esecuzione (Ue) 2018/593 del Consiglio del 16 aprile 2018, con la quale l’Italia è stata autorizzata a introdurre la “misura speciale di deroga” agli articoli 218 e 232 della direttiva 2006/112/Ce relativa al sistema comune dell’Iva.

Sotto il profilo temporale, l’autorizzazione europea ha effetto dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2021. Si ricorda che con la legge 205/2017, inoltre, è stato previsto che:

sono esonerati dall’obbligo della fatturazione elettronica coloro che applicano il regime forfetario o il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità,
per l’omissione della fattura elettronica tra privati, si applica la sanzione amministrativa prevista in caso di violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione e individuazione delle operazioni soggette a Iva (dal 90 al 180% dell’imposta, con un minimo di 500 euro ovvero in misura fissa, da 250 a 2mila euro, se la violazione non incide sulla corretta liquidazione del tributo).
Nell’istanza di autorizzazione inviata alla Commissione europea lo scorso settembre, l’Italia ha motivato la propria richiesta sottolineando che un tale meccanismo contribuirebbe ad aumentare la capacità dell’amministrazione di prevenire e contrastare efficacemente l’evasione e le frodi Iva, a incentivare l’adempimento spontaneo, a semplificare ulteriormente gli adempimenti, a rendere più efficiente la riscossione nonché a modernizzare il settore produttivo con conseguente riduzione dei costi amministrativi per le imprese.
Più in particolare, l’Italia ha sottolineato che il processo di fatturazione elettronica si basa sulla veicolazione delle fatture attraverso il Sistema di interscambio (SdI), gestito dall’Agenzia delle Entrate, e già utilizzato per la fatturazione elettronica nei confronti della pubblica amministrazione. In tal modo, l’amministrazione è posta nelle condizioni “di acquisire in tempo reale le informazioni contenute nelle fatture emesse e ricevute dagli operatori economici, offrendo così la possibilità di effettuare un controllo tempestivo e automatico della corrispondenza tra l’Iva dichiarata e pagata e le fatture emesse e ricevute”.

Infine, si stabilisce che l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria è anticipata al 1° luglio 2018 per le fatture relative:

alle cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori
alle prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese, nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una pubblica amministrazione.

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