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MUD 2026: SCADENZE, NOVITÀ E ISTRUZIONI OPERATIVE

MUD 2026: SCADENZE, NOVITÀ E ISTRUZIONI OPERATIVE

Il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) 2026 è stato ufficialmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2026, come allegato al DPCM 29 gennaio 2025. Con la pubblicazione del nuovo modello, prende avvio la finestra annuale dedicata all’adempimento, accompagnata dall’aggiornamento del portale Ecocamere e dalla pubblicazione delle istruzioni operative.

Scadenza 2026: invio entro il 3 luglio

Sebbene la legge 70/1994 preveda come termine ordinario il 30 aprile, per il 2026 la scadenza slitta al 3 luglio. Il motivo è semplice: la norma stabilisce che il MUD debba essere presentato entro 120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo modello. Con la pubblicazione avvenuta il 5 marzo, il termine si sposta automaticamente.

Che cos’è il MUD

Il MUD è la dichiarazione annuale con cui imprese ed enti comunicano:

  • quantità e tipologie di rifiuti prodotti,
  • modalità di gestione,
  • operazioni di recupero o smaltimento effettuate.

Rappresenta uno strumento essenziale per il monitoraggio nazionale dei flussi di rifiuti e per l’adempimento degli obblighi ambientali.

Le tipologie di comunicazioni previste sono:

  • Rifiuti
  • Rifiuti Semplificata
  • Veicoli Fuori Uso (VFU)
  • Imballaggi
  • RAEE
  • Rifiuti urbani e raccolti in convenzione
  • Produttori di AEE

Chi è obbligato alla presentazione

Sono tenuti a presentare il MUD:

  • chi effettua raccolta e trasporto professionale di rifiuti
  • commercianti e intermediari senza detenzione
  • imprese ed enti che effettuano recupero o smaltimento
  • produttori iniziali di rifiuti pericolosi
  • produttori iniziali di rifiuti non pericolosi (categorie c, d, g art. 184 c.3 D.Lgs. 152/2006) con più di 10 dipendenti
  • consorzi e sistemi riconosciuti per il recupero di particolari tipologie di rifiuti
  • gestori del servizio pubblico e del circuito organizzato di raccolta

Ogni unità locale obbligata deve presentare una propria dichiarazione.

MUD Telematico 2026: quando e come inviare

Il portale MUD telematico (www.mudtelematico.it) indica che:

  • dal 16 marzo 2026 sarà disponibile il software di compilazione
  • dal 30 marzo 2026 sarà possibile trasmettere le comunicazioni relative a Rifiuti, RAEE, VFU e Imballaggi

Documenti, istruzioni e tracciati record saranno pubblicati su Ecocerved ed Ecocamere.

Modalità di invio

Le seguenti comunicazioni devono essere presentate esclusivamente online tramite www.mudtelematico.it:

  • Rifiuti
  • Veicoli fuori uso
  • Imballaggi (Consorzi e Gestori)
  • RAEE

Altri canali dedicati:

  • Rifiuti urbani e raccolti in convenzione → www.mudcomuni.it
  • Produttori AEE → www.registroaee.it

Requisiti tecnici

Per l’invio telematico servono:

  • registrazione al portale
  • firma digitale valida
  • pagamento dei diritti di segreteria: 10 € per dichiarazione (carta, PagoPA, Telemaco)

È possibile inviare file contenenti più unità locali della stessa CCIAA. Associazioni e consulenti possono trasmettere per conto dei clienti con delega scritta.

Prepararsi in tempo per garantire conformità e trasparenza

Il MUD 2026 introduce un aggiornamento formale del modello e una scadenza straordinaria fissata al 3 luglio, offrendo alle imprese un margine temporale più ampio per adempiere correttamente. Con l’attivazione del software dal 16 marzo e l’apertura dell’invio dal 30 marzo, è consigliabile organizzarsi per tempo, verificare le unità locali coinvolte e predisporre i dati necessari.
Una gestione puntuale del MUD non solo evita sanzioni, ma garantisce trasparenza e tracciabilità nella gestione dei rifiuti, contribuendo a un sistema ambientale più efficiente.

 

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