NOVITÀ SULLE PERDITE COVID SOSPESE E IMPATTO SUI BILANCI 2025
Il bilancio 2025 rappresenta un momento chiave per molte società: termina infatti la sospensione degli obblighi civilistici legati alle perdite emerse nel 2020, introdotta in piena emergenza sanitaria dall’art. 6 del D.L. 23/2020.
Una misura nata per proteggere il patrimonio delle imprese in un contesto straordinario, evitando che un evento esterno e temporaneo come la pandemia generasse conseguenze irreversibili sulla continuità aziendale.
Perché era stata introdotta la sospensione
La norma aveva l’obiettivo di “sterilizzare” temporaneamente gli effetti patrimoniali delle perdite, rinviando di cinque esercizi gli obblighi previsti dagli artt. 2446, 2447, 2482-bis e 2482-ter c.c. In origine la deroga riguardava solo le perdite del 2020, poi estesa anche a quelle del 2021 e del 2022.
Cosa cambia con il bilancio 2025
La sospensione termina solo per le perdite emerse nel 2020. Rimane invece attiva per:
- perdite 2021 fino al bilancio 2026
- perdite 2022 fino al bilancio 2027
Per le perdite 2020 ancora non coperte, l’assemblea che approverà il bilancio 2025 dovrà quindi adottare i provvedimenti previsti dal codice civile.
Informazioni richieste in Nota Integrativa
Il bilancio 2025 deve fornire un quadro chiaro e trasparente, indicando:
- l’ammontare delle perdite non ancora coperte
- la data di scadenza della sospensione per ciascuna annualità
- le prospettive di generazione di utili
- le riserve disponibili per la copertura
- eventuali impatti sulla continuità aziendale
Obblighi di copertura e ricapitalizzazione
Se le perdite 2020 superano un terzo del capitale sociale, o lo riducono sotto il minimo legale, tornano pienamente applicabili gli artt. 2446 e 2447 c.c. L’assemblea dovrà quindi decidere se:
- coprire le perdite,
- ricapitalizzare la società,
- adottare altre operazioni sul capitale previste dalla legge.
Ordine di utilizzo delle riserve
La copertura delle perdite segue una gerarchia precisa:
- riserve disponibili (straordinarie, statutarie, utili portati a nuovo)
- riserva legale, per la parte eccedente il quinto del capitale
- riserve in sospensione d’imposta, nel rispetto dei vincoli fiscali
Un passaggio cruciale per la governance
La fine della sterilizzazione delle perdite 2020 non è un semplice adempimento formale. È un momento di verifica della solidità patrimoniale e della capacità prospettica dell’impresa, con effetti sulla trasparenza verso soci, finanziatori e stakeholder.
Il 2025 diventa quindi l’anno in cui le società devono:
- valutare la sostenibilità economica dei prossimi esercizi
- pianificare eventuali interventi sul capitale
- comunicare in modo chiaro la propria situazione patrimoniale

