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PEC OBBLIGATORIA: QUALI NOVITÀ DAL 6 LUGLIO?

PEC OBBLIGATORIA: QUALI NOVITÀ DAL 6 LUGLIO?

Nel nostro Paese il processo di digitalizzazione è iniziato da diversi anni, ma solo recentemente è stato attivato un piano concreto che ha reso obbligatorio l’utilizzo della PEC (Posta Elettronica Certificata). Attualmente nel Registro delle Imprese troviamo il campo “domicilio digitale”, il quale include oltre la casella di posta elettronica anche i servizi elettronici di recapito certificato qualificato (Serc). Già a partire dal 2009 vigeva l’obbligo per diverse categorie, tra cui Pubbliche Amministrazioni, società e professionisti iscritti all’Albo, di possedere la PEC al fine di effettuare diverse operazioni ed adempimenti. Oggi grazie all’implementazione dell’Indice Nazionale dei Domicili Digitali INAD, sarà possibile eleggere il proprio domicilio digitale mediante l’indicazione di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC). In particolare dal 6 luglio l’INAD è accessibile a chiunque senza necessità di autenticazione e questo permetterà alla Pubblica Amministrazione di constatare la presenza ed adoperare la PEC dei cittadini, che si sono iscritti all’INAD , per l’inoltro di comunicazioni aventi validità legale. Per una valida ed efficace comunicazione con la Pubblica Amministrazione è fondamentale registrarsi velocemente presso l’INAD, soprattutto se sei già in possesso di una PEC, in quanto la trasmissione dei documenti tramite modalità cartacea tradizionale sarà ancora possibile solo sino al 30 novembre 2023.

L’ INAD è piattaforma online centralizzata, nata dalla collaborazione tra l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio e Infocamere, la società delle Camere di commercio per l’innovazione digitale all’interno della quale i cittadini possono registrare il proprio domicilio digitale indicando un indirizzo PEC attivato anteriormente.

Molteplici i vantaggi che vanno dalla sicurezza ed efficacia delle comunicazioni con la P.A., alla limitazione delle comunicazioni cartacee con riduzione dei tempi. Sarà possibile ricevere documenti e notifiche in modo certo e conforme alla normativa vigente da parte delle Pubbliche Amministrazioni, con notevoli benefici per tutti gli utenti:
• digitalizzazione e semplificazione dei processi amministrativi: i cittadini potranno interagire con le Pubbliche Amministrazioni in modo più rapido ed efficiente, evitando lunghe attese e procedure complesse;
• garanzia dell’autenticità e integrità delle comunicazioni con valore legale, che attribuisce alle comunicazioni un valore legale equipollente a quello delle tradizionali corrispondenze cartacee;
• maggiore comfort: le comunicazioni trasmesse dalla Pubblica Amministrazione giungeranno in tempo reale direttamente sul domicilio digitale del cittadino, senza la necessità di recarsi fisicamente presso l’ufficio competente;
• eliminazione dell’incertezza legata alla ricezione delle comunicazioni: in quanto saranno tracciati i dettagli dell’invio e della ricezione, eliminando il rischio di smarrimenti o disguidi nella consegna;
• efficienza e trasparenza: il flusso delle informazioni tra cittadini e PA saranno facilmente tracciate.

La registrazione del proprio domicilio fiscale sull’INAD può essere effettuata:
• dalle persone fisiche che hanno compiuto il diciottesimo anno di età;
• dai professionisti che non sono organizzati in ordini, albi o collegi;
• dagli enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione nell’Indice Nazionale degli Indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti (INI-PEC).
Per registrarsi basta seguire pochi passaggi:
• accedere al sito ufficiale domicilio digitale.gov.it attraverso autentificazione con SPID, CIE o CNS;
• inserire l’indirizzo PEC come domicilio digitale, che diventerà il luogo in cui tutte le comunicazioni ufficiali saranno trasmesse.
Il proprio account sarà gestibile autonomamente.

Ad oggi non è chiaro cosa accadrà dopo il 30 novembre del 2023, al termine di questo periodo transitorio, necessario per l’adeguamento di tutti alle nuove disposizioni, la PEC diventerà obbligatoria? Attualmente un emendamento della P.A. ha solo chiarito che “Al fine di garantire la piena inclusione dei soggetti in divario digitale, fino al 30 novembre 2023, il gestore della piattaforma per la notificazione digitale degli atti della pubblica amministrazione invia al destinatario sprovvisto di domicilio digitale che non abbia già perfezionato la notifica tramite accesso alla piattaforma l’avviso di avvenuta ricezione in formato cartaceo“, pertanto il rinnovato invito a tutti di attivare una Pec e procedere alla registrazione sull’INAD.

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