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START‑UP INNOVATIVE, IL CREDITO D’IMPOSTA APRE ANCHE AI FORFETTARI: IL CHIARIMENTO DELL’AGENZIA

START‑UP INNOVATIVE, IL CREDITO D’IMPOSTA APRE ANCHE AI FORFETTARI: IL CHIARIMENTO DELL’AGENZIA

Con la risposta n. 29 del 10 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate scioglie un nodo atteso da molti professionisti e piccoli imprenditori: anche i contribuenti in regime forfettario possono utilizzare il credito d’imposta previsto dalla legge n. 162/2024 per gli investimenti in start‑up e Pmi innovative.

Una precisazione che amplia in modo significativo la platea dei beneficiari e rende più accessibile l’incentivo destinato a sostenere l’ecosistema dell’innovazione.

Il caso: un forfettario che investe in start‑up innovative

L’interpello riguarda un contribuente titolare di partita IVA in regime forfettario intenzionato a sfruttare il nuovo meccanismo introdotto dall’articolo 2 della legge 162/2024. La norma consente di trasformare in credito d’imposta l’eccedenza di detrazione non utilizzata per incapienza dell’Irpef lorda, relativamente agli investimenti nel capitale di start‑up e Pmi innovative previsti dagli articoli 29‑bis del Dl 179/2012 e 4, comma 9‑ter, del Dl 3/2015.

Il problema nasceva dal fatto che i forfettari non versano Irpef ordinaria, ma un’imposta sostitutiva calcolata applicando specifici coefficienti di redditività ai ricavi. Di conseguenza, non possono utilizzare le detrazioni Irpef, comprese quelle per investimenti innovativi.

Il chiarimento: il credito vale anche per chi non paga Irpef ordinaria

L’Agenzia ricostruisce la disciplina e sottolinea che la legge 162/2024 non pone limiti soggettivi: l’unica condizione per accedere al credito è l’incapienza dell’Irpef lorda rispetto alla detrazione spettante.

Da qui la conclusione: anche i contribuenti in regime forfettario possono beneficiare del credito d’imposta, pur non potendo utilizzare la detrazione originaria.

Il credito può essere:

  • indicato in dichiarazione dei redditi per ridurre le imposte dovute
  • utilizzato in compensazione tramite modello F24

E, punto particolarmente rilevante, la compensazione può avvenire anche con il debito relativo all’imposta sostitutiva del regime forfettario.

Un incentivo più inclusivo per sostenere l’innovazione

Il chiarimento dell’Agenzia amplia l’efficacia della misura introdotta dalla legge 162/2024, rendendo l’agevolazione fruibile anche da una platea di piccoli imprenditori, freelance e professionisti che operano in regime forfettario.

In questo modo, il legislatore raggiunge l’obiettivo di rendere più attrattivi gli investimenti nel mondo delle start‑up e delle Pmi innovative, favorendo la partecipazione anche di soggetti che, per struttura fiscale, non avrebbero potuto beneficiare delle detrazioni Irpef.

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