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ROTTAMAZIONE DEI TRIBUTI LOCALI: COSA PREVEDE LA NUOVA MISURA E PERCHÉ È IMPORTANTE

ROTTAMAZIONE DEI TRIBUTI LOCALI: COSA PREVEDE LA NUOVA MISURA E PERCHÉ È IMPORTANTE

La conversione del DL Fiscale introduce una nuova possibilità di definizione agevolata per i tributi locali affidati all’Agenzia delle Entrate‑Riscossione tra il 2000 e il 2023. La misura, approvata anche dalla Camera e ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, estende la rottamazione quinquies anche alle entrate comunali, con un meccanismo diverso rispetto al passato.

La vera particolarità è che non saranno i contribuenti a presentare domanda: la procedura parte dal Comune, che deve decidere se attivare la misura tramite una delibera da approvare entro il 30 giugno.

Come funziona la rottamazione quinquies per IMU, TARI e altri tributi

Se il Comune sceglie di aderire, i debiti locali potranno essere estinti con condizioni agevolate. Il contribuente verserà solo il capitale, oltre alle spese di notifica ed esecuzione. Per le sanzioni del Codice della strada, lo sconto riguarda invece gli interessi, mantenendo invariata la sanzione principale.

La definizione copre anche i carichi già inseriti in precedenti rottamazioni non perfezionate e quelli con contenzioso pendente. L’unica esclusione riguarda i debiti derivanti da condanne della Corte dei conti.

Un calendario molto stretto

La tempistica è uno degli aspetti più delicati della misura. I Comuni devono approvare e pubblicare la delibera entro il 30 giugno, per poi trasmetterla all’ADER secondo modalità operative che saranno definite entro il 15 giugno.

Successivamente, l’Agenzia metterà a disposizione, entro il 15 settembre 2026, l’elenco dei carichi definibili. I contribuenti potranno aderire dal 16 settembre al 31 ottobre 2026.

Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027, oppure in un massimo di 54 rate bimestrali con interessi al 3% annuo. L’ADER comunicherà gli importi dovuti entro il 31 dicembre, indicando anche le rate, che non potranno essere inferiori a 100 euro.

La definizione decade in caso di mancato pagamento dell’unica rata, di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata prevista dal piano.

Il supporto di IFEL e la richiesta di proroga

Per aiutare gli enti locali a rispettare scadenze così ravvicinate, IFEL ha pubblicato una nota esplicativa e uno schema di delibera già pronto all’uso. La Fondazione segnala però un elemento critico: circa 980 Comuni andranno al voto a maggio 2026, con il rischio di non riuscire a deliberare in tempo.

Per questo motivo IFEL propone di valutare uno slittamento del termine dal 30 giugno al 31 luglio 2026, così da consentire anche ai nuovi consigli comunali di esprimersi.

Una misura che incide su bilanci e contribuenti

La rottamazione quinquies rappresenta un’opportunità per i Comuni, che possono recuperare crediti difficilmente esigibili, e per i contribuenti, che possono chiudere vecchie posizioni con condizioni più sostenibili. Resta però il tema della tempistica, che rischia di diventare il vero punto critico dell’intera operazione.

 

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