DECRETO BOLLETTE 2026 APPROVATO: SCONTI PER LE FAMIGLIE, TAGLIO AGLI ONERI PER LE IMPRESE E NOVITÀ SU RINNOVABILI E DATA CENTER
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 18 febbraio il Decreto Bollette 2026, un pacchetto di misure urgenti pensato per ridurre il costo dell’energia elettrica e del gas, sostenere famiglie e imprese e accelerare la transizione energetica. Il Governo richiama la “straordinaria necessità e urgenza” di intervenire per contenere i costi energetici e rafforzare la competitività del sistema produttivo.
Contributi per le famiglie: 115 euro ai vulnerabili e sconti per ISEE fino a 25.000 euro
Per il 2026 viene riconosciuto un contributo straordinario di 115 euro ai beneficiari del bonus sociale elettrico, finanziato con 315 milioni di euro. Il contributo si aggiunge al bonus ordinario e sarà erogato tramite delibera ARERA.
Per il 2026 e il 2027 i venditori di energia potranno applicare uno sconto sulla componente energia del primo bimestre ai clienti domestici con ISEE fino a 25.000 euro che non percepiscono il bonus sociale. Lo sconto è subordinato a due condizioni:
- consumi del bimestre non superiori a 0,5 MWh
- consumi annui inferiori a 3 MWh
ARERA rilascerà un’attestazione ai venditori che aderiranno volontariamente.
Imprese: riduzione della componente ASOS e aumento IRAP per il settore energetico
Il decreto interviene sugli oneri generali di sistema. L’articolo 3 prevede un aumento di due punti percentuali dell’aliquota IRAP per le imprese del comparto energetico, con maggiori entrate stimate in:
- 431,5 milioni nel 2026
- 501,1 milioni nel 2027
- 68,4 milioni nel 2028
Queste risorse saranno destinate alla riduzione della componente ASOS per le utenze non domestiche.
Un intervento tecnico sulla gestione dei flussi finanziari degli oneri di sistema libera inoltre 850 milioni di euro, traducendosi in uno sconto automatico stimato in 6,8 euro/MWh per tutte le imprese.
Fotovoltaico: riduzione volontaria degli incentivi e uscita dai Conti Energia
L’articolo 2 introduce due strumenti per contenere la spesa sugli incentivi alle rinnovabili e favorire il repowering degli impianti fotovoltaici:
- riduzione volontaria della tariffa premio all’85% o al 70% tra il secondo semestre 2026 e il 31 dicembre 2027, con estensione della convenzione di 3 o 6 mesi;
- uscita dai Conti Energia dal 1° gennaio 2028, entro un limite complessivo di 10 GW, con un corrispettivo pari al 90% del valore attualizzato degli incentivi residui.
La fuoriuscita è consentita solo a seguito di interventi di rifacimento integrale che raddoppino la producibilità attesa e utilizzino moduli iscritti al registro nazionale.
Data center: autorizzazione unica e tempi accelerati
Il decreto introduce un procedimento unico per la realizzazione e l’ampliamento dei data center, con:
- competenza regionale fino a 300 MW
- competenza MASE oltre tale soglia
- durata massima del procedimento: 10 mesi
- termini VIA dimezzati
L’obiettivo è favorire investimenti strategici e integrare i data center nel sistema elettrico nazionale.
Gas e connessioni alla rete: misure per imprese e rinnovabili
Sul gas, il decreto prevede la vendita del gas stoccato dal GSE e dall’impresa maggiore di trasporto, destinando le risorse alla riduzione dei costi di trasporto e distribuzione per le imprese con consumi elevati.
Per le connessioni elettriche, Terna dovrà pubblicare trimestralmente la capacità massima integrabile per area di rete, mentre nuove regole puntano a superare la saturazione virtuale e accelerare l’allaccio degli impianti rinnovabili.
Sostegno ai costi e impulso agli investimenti energetici
Il provvedimento introduce interventi mirati per alleggerire la spesa di famiglie e imprese, rivedere gli oneri di sistema e accelerare gli investimenti in rinnovabili e infrastrutture digitali. Un insieme di misure che punta a contenere i costi nel breve periodo e a rafforzare la competitività del sistema energetico nazionale.

