OMESSA DICHIARAZIONE IVA: COME FUNZIONA LA NUOVA LIQUIDAZIONE AUTOMATICA
L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il provvedimento che rende operativa la novità introdotta dalla legge n. 199/2025: quando la dichiarazione annuale Iva non viene presentata, il Fisco può calcolare in autonomia l’imposta dovuta utilizzando i dati già presenti nelle proprie banche dati. Una procedura che punta a ridurre le omissioni e a velocizzare la fase di accertamento, lasciando comunque spazio al dialogo con il contribuente.
Come il Fisco calcola l’Iva in caso di omissione
In assenza della dichiarazione annuale, l’Agenzia determina l’imposta dovuta incrociando fatture elettroniche, corrispettivi telematici, comunicazioni delle liquidazioni periodiche e versamenti Iva. La liquidazione è automatizzata e può essere effettuata entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata. Il debito emerge dalla differenza tra Iva a debito e Iva a credito risultanti dalle banche dati, al netto dei versamenti già effettuati. A questo importo si aggiungono la sanzione per omessa dichiarazione (art. 5, comma 1, Dlgs 471/1997) e gli interessi al 4% annuo. È considerata omessa anche la dichiarazione priva dei dati sulle operazioni attive.
Comunicazione degli esiti e confronto con il contribuente
Se dalla liquidazione emerge un debito, l’Agenzia invia una comunicazione tramite Pec o, in mancanza, tramite raccomandata A/R. Nel Cassetto fiscale viene pubblicato il dettaglio dei dati utilizzati. Il contribuente ha 60 giorni per segnalare elementi non considerati o errori e ottenere una rideterminazione dell’imposta. L’assistenza è gestita dalla direzione provinciale competente, mentre per i soggetti con volume d’affari pari o superiore a 100 milioni di euro intervengono le direzioni regionali.
Pagamento, sanzioni ridotte e iscrizione a ruolo
Le somme dovute (imposta, sanzioni, interessi) sono iscritte a ruolo in via definitiva, ma l’iscrizione può essere evitata pagando entro 60 giorni dalla comunicazione. In questo caso la sanzione è ridotta a un terzo e gli interessi scendono al 3,5%. Se l’Agenzia ridetermina l’importo dopo le osservazioni del contribuente, il termine dei 60 giorni decorre dalla nuova comunicazione. Il pagamento avviene tramite modello F24, senza possibilità di compensazione; i codici tributo saranno istituiti con apposita risoluzione.
Conclusione
In conclusione, la nuova procedura introduce un sistema più rapido e trasparente per gestire le omissioni dichiarative, basato su dati già disponibili e su un dialogo strutturato con il contribuente. Un meccanismo che punta a ridurre i tempi dell’accertamento e a favorire una definizione tempestiva delle posizioni Iva.

