NUOVA SABATINI 2026: REGOLE, FONDI E NOVITÀ DELLA MISURA CHE SOSTIENE GLI INVESTIMENTI DELLE PMI
La Legge di Bilancio 2026 ha dato nuova linfa alla Nuova Sabatini, uno degli strumenti più utilizzati dalle PMI per rinnovare macchinari, tecnologie e processi produttivi. Con 659 milioni di euro aggiuntivi, la misura torna al centro delle politiche industriali italiane, confermando la sua vocazione: rendere più semplice l’accesso al credito e sostenere gli investimenti che fanno crescere la competitività delle imprese.
Oggi la Sabatini si presenta in tre volti: la versione “classica”, quella dedicata agli investimenti green e la più recente Sabatini Capitalizzazione, pensata per le imprese che stanno rafforzando la propria struttura patrimoniale. Vediamole con ordine, in modo chiaro e scorrevole.
Chi può richiedere la Nuova Sabatini
La misura è pensata per una platea ampia: tutte le micro, piccole e medie imprese che operano in Italia possono accedervi, purché rispettino alcuni requisiti di base. Devono essere regolarmente iscritte al Registro delle imprese, non trovarsi in situazioni di difficoltà, non avere aiuti UE non rimborsati e possedere almeno una sede o unità locale sul territorio nazionale.
La versione dedicata alla capitalizzazione, invece, richiede qualcosa in più: l’impresa deve essere una società di capitali, deve aver avviato un percorso di rafforzamento del capitale e non deve avere soci o amministratori coinvolti in specifici reati societari.
Quali investimenti sono ammessi
La Sabatini finanzia l’acquisto, anche tramite leasing, di beni strumentali nuovi, cioè tutto ciò che serve all’impresa per produrre meglio, più velocemente o in modo più efficiente. Parliamo di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali.
La regola è semplice: i beni devono essere nuovi, avere autonomia funzionale e essere coerenti con l’attività dell’impresa. Sono ammessi quasi tutti i settori, compresi agricoltura e pesca, con l’unica eccezione delle attività finanziarie e assicurative.
Restano fuori terreni, fabbricati, beni usati, immobilizzazioni in corso e componenti privi di autonomia.
Come funziona il finanziamento
Il meccanismo è quello che ha reso la Sabatini così popolare: l’impresa ottiene un finanziamento bancario o un leasing, e il Ministero riconosce un contributo in conto impianti calcolato sugli interessi.
Il finanziamento deve rispettare tre condizioni:
- durata massima 5 anni
- importo tra 20.000 e 4 milioni di euro
- utilizzo esclusivo per i beni ammissibili
Può inoltre essere garantito dal Fondo di Garanzia PMI fino all’80%.
Il contributo del Ministero è calcolato su un tasso convenzionale che varia in base al tipo di investimento:
- 2,75% per gli investimenti ordinari
- 3,575% per gli investimenti 4.0
- 3,575% per gli investimenti green
La Sabatini Green
Negli ultimi anni la sostenibilità è diventata un asse strategico per molte imprese, e la Sabatini ha introdotto una corsia dedicata agli investimenti a basso impatto ambientale. Rientrano in questa categoria i macchinari e le attrezzature che migliorano l’efficienza energetica, riducono gli sprechi o rendono più sostenibili i processi produttivi.
Per accedere al contributo maggiorato è necessaria una certificazione ambientale di processo o di prodotto, come previsto dal decreto interministeriale del 22 aprile 2022.
Il contributo è calcolato su un tasso del 3,575%, lo stesso previsto per gli investimenti 4.0.
La Sabatini Capitalizzazione
Dal 1° ottobre 2024 è attiva una versione pensata per le imprese che stanno rafforzando il proprio capitale per sostenere un programma di investimento. È una misura che guarda alla solidità aziendale e premia chi decide di crescere in modo strutturato.
Il contributo è più elevato rispetto alla Sabatini tradizionale:
- 5% per micro e piccole imprese
- 3,575% per medie imprese
Il Decreto MIMIT n. 43/2024 definisce requisiti e modalità operative.
Come presentare la domanda
La procedura è interamente digitale e passa dalla piattaforma ufficiale: benistrumentali.dgiai.gov.it
Da qui l’impresa può:
- presentare una nuova domanda
- seguire l’avanzamento delle pratiche
- inviare le richieste di erogazione
In conclusione
La Nuova Sabatini 2026 resta uno degli strumenti più semplici e immediati per sostenere gli investimenti delle PMI. Con risorse potenziate, contributi più alti per green e capitalizzazione e una procedura snella, la misura continua a essere un punto di riferimento per chi vuole innovare, crescere e rendere più competitivo il proprio processo produttivo.

