TURISMO: PARTE LA NUOVA ONDATA DI INCENTIVI PER LE IMPRESE
Il decreto interministeriale MITUR–MEF, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere la crescita e la modernizzazione delle imprese turistiche.
È un intervento che dà seguito alla finanziaria 2025 e che punta a rafforzare competitività, sostenibilità e digitalizzazione dell’intero comparto.
Chi può accedere
La misura è rivolta alle imprese che operano nell’alloggio, nella ristorazione, nei centri termali, nei parchi divertimento e in tutte le attività che compongono la filiera turistica.
Per partecipare è necessario essere iscritti al registro imprese, avere sede legale in Italia e risultare in regola sotto il profilo fiscale e contributivo.
Quali interventi sono finanziati
Il decreto punta su progetti capaci di migliorare la qualità dell’offerta e di rendere il turismo più sostenibile e digitale. Sono ammissibili interventi tra 1 e 15 milioni di euro, avviati solo dopo la presentazione della domanda.
Rientrano tra le spese agevolabili il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, la riduzione dell’inquinamento, la digitalizzazione delle strutture, la riqualificazione di aree wellness e congressuali e l’acquisto di tecnologie e software per la destagionalizzazione.
Come funziona l’agevolazione
La misura combina due strumenti: un contributo a fondo perduto fino al 30%, con tetto massimo di 4,5 milioni, e un finanziamento agevolato fino al 70% delle spese, con tasso pari al 20% del tasso di riferimento europeo e durata massima di cinque anni.
Per qualsiasi ulteriore approfondimento il testo ufficiale è disponibile nella Gazzetta Ufficiale del 20 aprile 2026, consultabile al seguente link.
Quando presentare domanda
Le domande potranno essere inviate esclusivamente online dal 15 luglio 2026 alle ore 12:00 fino al 15 settembre 2026 alle ore 17:00.
È prevista una valutazione con punteggi, quindi la qualità progettuale sarà decisiva.
Perché è una misura strategica
Il decreto non si limita a finanziare interventi: definisce una visione. Digitalizzazione, sostenibilità, qualità dell’offerta e destagionalizzazione diventano i pilastri su cui costruire il turismo dei prossimi anni.
Per le imprese che vogliono innovare, è un’occasione concreta per crescere e riposizionarsi in un mercato sempre più competitivo.

