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ENERGY MANAGER: FIGURA, COMPITI E OBBLIGHI PER IL 2026

ENERGY MANAGER: FIGURA, COMPITI E OBBLIGHI PER IL 2026

L’Energy Manager è il Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia previsto dall’art. 19 della Legge 10/1991. È la figura incaricata di monitorare i consumi energetici aziendali, individuare inefficienze, proporre interventi di miglioramento e supportare l’impresa nella gestione strategica dell’energia. Può essere un dipendente interno o un consulente esterno, purché dotato di competenze tecniche adeguate. Nelle grandi aziende il ruolo coincide spesso con quello del Responsabile del Sistema di Gestione dell’Energia secondo la ISO 50001, mentre nelle PMI assume una configurazione più flessibile e operativa.

Chi deve nominarlo entro il 30 aprile

La nomina dell’Energy Manager è obbligatoria per le imprese che, nell’anno precedente, hanno superato le seguenti soglie di consumo:

  • Settore industriale: oltre 10.000 TEP
  • Settore civile, terziario e trasporti: oltre 1.000 TEP

Nel conteggio rientrano tutti i consumi energetici gestiti dall’organizzazione, inclusa l’energia autoprodotta da fonti rinnovabili anche se ceduta in rete. In caso di cogenerazione, il riferimento resta il combustibile in ingresso.

Le imprese sotto soglia possono comunque nominare un Energy Manager su base volontaria, senza scadenze, ottenendo però vantaggi come l’accesso ai certificati bianchi (TEE).

Cosa fa l’Energy Manager: compiti e attività

Secondo la normativa e la Circolare MIMIT del 18 dicembre 2014, l’Energy Manager:

  • individua azioni e procedure per l’uso razionale dell’energia
  • elabora bilanci energetici e monitora i consumi
  • propone interventi di efficientamento e ne valuta la fattibilità
  • verifica la conformità normativa e gli incentivi disponibili
  • supporta la rendicontazione degli interventi incentivati

La checklist operativa

Tra le attività tipiche rientrano:

  • raccolta e analisi dei dati di consumo
  • definizione degli indicatori di prestazione energetica
  • creazione di database per le aree energivore
  • diagnosi energetiche
  • analisi delle curve di carico elettriche e termiche
  • verifica dei contratti energetici
  • monitoraggio della normativa e degli incentivi
  • valutazione dei risultati degli interventi

Come si effettua la nomina tramite NEMO

La nomina è effettuata dal legale rappresentante dell’azienda tramite il portale FIRE, accedendo al servizio NEMO. La procedura richiede:

  • registrazione o accesso con credenziali
  • inserimento dei dati aziendali (in parte precompilati)
  • indicazione dei consumi energetici
  • inserimento dei dati del professionista incaricato

Secondo il Rapporto FIRE 2025, nel 2024 sono state registrate 2.571 nomine, di cui 1.752 obbligatorie e 819 volontarie, segno di una crescente attenzione delle imprese verso l’efficienza energetica.

Energy Manager ed EGE: differenze

  • Energy Manager (EM) Ruolo funzionale previsto dalla Legge 10/1991. Non richiede certificazione obbligatoria.
  • EGE – Esperto in Gestione dell’Energia Professionista certificato UNI CEI 11339. La certificazione è obbligatoria per le diagnosi energetiche nelle grandi imprese e nelle imprese energivore (D.Lgs. 102/2014).

Le due figure possono coincidere, ma non è un requisito.

Conclusioni

La scadenza del 30 aprile rappresenta un adempimento normativo, ma la nomina dell’Energy Manager è soprattutto un’opportunità strategica. In un contesto di transizione energetica, costi variabili e crescente pressione regolatoria, disporre di una figura dedicata consente all’impresa di ridurre sprechi, ottimizzare i consumi, accedere agli incentivi e pianificare interventi con una visione di lungo periodo. Non sorprende che aumentino le nomine volontarie: l’efficienza energetica è ormai un fattore competitivo, non solo un obbligo.

 

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