BONUS MAMME LAVORATRICI: NEL 2026 L’IMPORTO SALE A 60 EURO AL MESE
La Legge di Bilancio 2026 rafforza il sostegno alle lavoratrici con figli, confermando e potenziando il bonus mamme. L’agevolazione, erogata dall’Inps, passa da 40 a 60 euro mensili, con un incremento significativo del tetto massimo annuale: da 480 euro previsti nel 2025 si arriva ora a 720 euro. Una misura che punta a sostenere la genitorialità e a favorire la permanenza delle donne nel mercato del lavoro.
Durata del beneficio: cambia in base al numero dei figli
La durata del bonus non è uguale per tutte: cresce con l’aumentare delle responsabilità familiari.
- Madri lavoratrici con due figli: il contributo resta attivo fino al compimento dei 10 anni del figlio più piccolo. Una copertura che coincide con l’intero ciclo della scuola primaria, periodo in cui i costi per tempo pieno e attività extrascolastiche sono più elevati.
- Madri con tre o più figli: la misura si estende fino ai 18 anni del figlio minore. Un sostegno di lungo periodo che accompagna la crescita dei figli fino alla maggiore età.
Quando e come presentare la domanda per il bonus mamma 2026
Al momento le finestre per la presentazione delle domande non sono ancora state aperte sul portale Inps. In attesa dell’avvio ufficiale della procedura, è utile ricordare che, una volta attivo il servizio, la richiesta potrà essere inoltrata subito dopo la nascita del bambino, non appena sarà disponibile il codice fiscale del neonato.
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso una delle seguenti opzioni:
- Portale Inps, tramite Spid, Cie o Cns
- Contact center Inps: 803.164 da rete fissa (gratuito) o 06.164164 da cellulare
- Patronati, che offrono assistenza gratuita nella compilazione e nell’invio
Le altre novità per le mamme nel 2026
Il bonus mamme non è l’unica misura confermata o potenziata per il 2026. Tra le principali:
- Congedo parentale rafforzato: fino ai 14 anni del figlio, con tre mesi retribuiti all’80% e ulteriori nove mesi al 30%.
- Bonus nuovi nati: contributo una tantum da 1.000 euro.
- Aumento dei giorni di malattia pagati per le lavoratrici con figli piccoli.
Un sostegno più forte per conciliare lavoro e famiglia
L’aumento del bonus a 60 euro mensili rappresenta un passo avanti nel tentativo di ridurre il divario occupazionale di genere e sostenere le madri lavoratrici in una fase cruciale della vita familiare. Resta ora da attendere l’apertura ufficiale delle domande da parte dell’Inps, prevista verosimilmente entro la fine del 2026.

